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Evidenza Homepage - 19 Giugno 2019

A confronto con Iezzo: “Calcio sociale e di qualità, connubio possibile”

OFFAGNA – In occasione della trasferta abruzzese per il torneo nazionale di Vasto, lo scorso weekend, si è svolto un confronto tecnico fra il vicepresidente della Giovane Offagna SBA Antonio Spadaccini e l’ex numero 1 del S.S.C. Napoli Gennaro Iezzo. L’ex portiere azzurro (nella foto) è oggi responsabile tecnico del settore giovanile della società Sant’Antonio Abate (in provincia di Napoli) che conta dai Primi calci alla Juniores circa 550 tesserati. Tutta la città partecipa alle vicende sportive dei ragazzi e delle diverse squadre e addirittura i genitori in occasione di ogni partita indossano la divisa della società per assicurare un tifo continuo ed incessante nei confronti dei ragazzi. Diversi giovani degli Allievi sono stati selezionati dal Napoli e dalla Salernitana e il livello tecnico è molto elevato. La stessa squadra Allievi ha vinto il campionato regionale. Gli ingredienti del successo, oltre ai numeri, sono rappresentati dalla cura del dettaglio, dalla formazione dei tecnici e dall’attenzione ad ogni ragazzo, tenendo conto anche di molte situazioni difficili, dal punto di vista economico e sociale.

“Secondo il portiere partenopeo –racconta Spadaccini- è possibile un calcio sociale e nel contempo di qualità, l’importante è tenere fede sempre ai valori fondanti della società e lavorare sui ragazzi, sui tecnici e anche sui genitori. La società campana privilegia il dialogo con i genitori, molto presenti e spiega ogni decisione che viene presa, sempre a beneficio del gruppo. Il calcio in città costituisce una parte importante della vita comunitaria e rappresenta un riferimento per rinsaldare i valori dello sport e dell’amicizia”.

In sostanza i ragazzi della Giovane Offagna SBA si sono confrontati con un calcio diverso rispetto a quello marchigiano, in cui ci conosciamo tutti, un calcio vissuto con passione, agonismo e grinta fuori dal normale. “Queste –commenta Spadaccini- sono le esperienze che fanno crescere più di ogni altra e fanno del calcio, lo sport più bello del mondo”.

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